COME POTRANNO VIAGGIARE I GRUPPI NELL’ ESTATE 2021

LE NOSTRE RIFLESSIONI E PROPOSTE 

Considerando i protocolli pubblicati dalle autorità competenti in merito alla riapertura delle strutture ricettive, i regolamenti che definiscono i distanziamenti necessari, le anticipazioni della crescita della curva vaccinale e la lieve ma progressiva diminuzione dei contagi, il nostro Team sta iniziando a constatare  l’aumento delle richieste di gruppi per l’estate 2021.

Data questa premessa, la domanda che sorge spontanea è se e soprattutto come potranno viaggiare i gruppi. Le realtà con cui abbiamo solitamente a che fare, nello specifico quelle del mondo cattolico e sportivo abituate a viaggiare con grandi numeri (da 200 fino a 600 persone), ci stanno interrogando sulle modalità per poter tornare a viaggiare in sicurezza.

Sulla linea di queste riflessioni, vogliamo condividere con voi una breve intervista a Stefano Vismara, CEO & Founder di Exaudi.it, inerente all’imminente ripresa del settore.

Tenendo conto delle recenti evoluzioni del settore, ci possiamo aspettare una ripresa di viaggi di gruppo per l’estate 2021?

Considerando la positiva evoluzione del sistema (la crescita della curva vaccinale, la graduale diminuzione dei contagi, la maggiore sicurezza dettata dai regolamenti e le normative vigenti  in materia di prevenzione) e il conseguente andamento in costante aumento delle richieste, posso affermare con ottimismo che a partire da fine giugno ci potremo aspettare una ripresa dei viaggi di gruppo.  

Sulla base di questa sua affermazione, come potranno essere organizzati i viaggi di gruppo? Quali sono le condizioni necessarie affinché siano in sicurezza? 

Analizzando a fondo i protocolli e le normative vigenti in materia di prevenzione e facendo tesoro dell’esperienza positiva della scorsa stagione, posso dire che anche quest’anno verrà garantito un alto livello di convivenza sicura in tutte le nostre strutture per gruppi.  

Questo livello di convivialità sarà determinato dall’attenzione dei clienti nel rispettare le indicazioni del gestore della struttura, il quale si impegnerà a sua volta di far applicare la normativa vigente con il desiderio, d’altra parte, di non privare gli stessi clienti di tranquillità e relax. 

Si potranno organizzare vacanze anche per gruppi di grandi dimensioni?

Dal punto di vista normativo, l’organizzazione di vacanze di gruppi numerosi dipende fondamentalmente dalla capienza massima degli spazi comuni e della sala ristorante della struttura; la risposta sarà pertanto affermativa se la struttura è bene organizzata e consente l’accoglienza di gruppi di grandi dimensioni nel rispetto di tutte le normative anti-Covid19 vigenti.

La mia riflessione non si vuole però limitare semplicemente al rispetto dei protocolli più volte citati; quello che voglio dire è che per poter accogliere dei gruppi non bisogna tenere conto solo della capienza degli spazi ma anche della vivibilità all’interno della struttura. La variabile della buona convivenza gioca in questo senso un ruolo fondamentale: è evidente che più il gruppo è numeroso più sarà difficile garantire un’alta qualità dell’accoglienza e la corretta applicazione dei protocolli.

Cosa intende per vivibilità e qualità dell’accoglienza?

I nostri gruppi sono solitamente composti da ragazzi o da famiglie con bambini. Nell’organizzazione di vacanze di questo genere, non può certamente venir meno la condivisione della quotidianità, il vivere insieme momenti ed attività negli spazi messi a disposizione. 

Mettiamo il caso in cui un gruppo di grandi dimensioni (minimo 100 persone), composto da un consistente numero di bambini, voglia organizzare una vacanza per la prossima estate.  Per esperienza personale, posso affermare che vivere un soggiorno conviviale in completa sicurezza in queste condizioni non è così semplice: qualcuno del gruppo particolarmente prudente potrebbe essere solo attento al distanziamento e a far rispettare i protocolli, qualcun altro invece potrebbe agire esclusivamente in nome del concetto di convivialità. È evidente come le due componenti, se non connesse tra di loro, non facciano altro che aumentare il rischio di contagio all’interno della struttura. 

Finora non è stato fatto alcun riferimento alla percentuale delle persone vaccinate; ci aspettiamo che entro fine luglio essa possa crescere in modo esponenziale. È un fattore da tenere conto?

Non ho citato questo dato in modo esplicito ma in realtà la mia riflessione nasce proprio dalla speranza di poter organizzare vacanze per gruppi i cui componenti siano in gran parte già vaccinati (almeno il 40%). Sulla base di questo ragionamento e dell’indicativa percentuale accennata, è ovvio che più il gruppo sarà contenuto, più il rischio di contagio si ridurrà garantendo una maggiore qualità di convivialità. 

Quale sarebbe quindi la sua proposta per una vacanza di gruppo?

Il mio auspicio è che le vacanze di gruppo possano ripartire; è un’indiscutibile necessità per molte realtà, da quelle sportive a quelle religiose e scolastiche. Esperto ormai da anni nel settore, mi permetto di affermare che per organizzare vacanze di questo genere è fondamentale favorire la qualità dell’esperienza. È proprio per questo motivo che, se dovessi fare una proposta per realtà parrocchiali e comunità religiose o sportive, suggerirei di organizzare più gruppi di piccole/medie dimensioni.

Gruppo di piccole/medie dimensioni, quale potrebbe essere il numero ottimale?

È difficile stabilirlo con precisione; penso ad un numero che possa oscillare fra 50 e 100 persone per gruppo.

Sulla base di questi numeri, ci riesce difficile pensare di poter trovare alberghi concessi in esclusiva per 50-100 persone. Come potranno essere gestiti gruppi così contenuti in strutture di grandi dimensioni?

L’esclusività non è condizione esclusiva. Questo apparente gioco di parole non fa altro che esplicitare un concetto fondamentale: gli albergatori non hanno difficoltà nel mantenere il distanziamento e a far rispettare i protocolli negli spazi comuni tra gruppi diversi; il rischio di contatto è infatti molto più elevato tra le persone appartenenti allo stesso gruppo. Tale rischio diventa poi tanto maggiore tanto più sono presenti bambini all’interno del gruppo: imporre loro il distanziamento è pressoché impossibile; sarebbe come privare loro di giocare e di vivere momenti insieme. 

Concludo ringraziando a nome del Team Exaudi.it chi ci ha supportato in questo periodo così difficile; queste riflessioni sono proprio il frutto del dialogo di coloro che ci sono stati vicini e dei nostri clienti. 

Sono ottimista per la prossima stagione estiva e credo fortemente nell’imminente ripresa del settore. Come ho già accennato precedentemente ritengo che la formula più efficace per vacanze di gruppo sia quella di vivere soggiorni in gruppi più contenuti in modo da garantire e mantenere un alto livello di vivibilità e un utilizzo intelligente degli spazi. Qualora qualche gruppo volesse organizzare la propria vacanza con un numero consistente di partecipanti, siamo comunque in grado, seppur in maniera limitata, di proporre strutture che possano rispondere alle esigenze specifiche del gruppo nel rispetto dei giusti distanziamenti e delle normative vigenti.

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